Il fenomeno del car stereo è esploso nel nostro paese in tempi ormai lontani, pressappoco intorno agli anni '80, quando si è passati dalle autoradio amplificate ai primi modelli a componenti separati, agli inizi monopolio quasi esclusivo del colosso Pioneer. Si è trattato di un vero boom che ha cominciato a far sentire i suoi effetti su tutto il mercato e sul pubblico in generale, abituato ad altri livelli di qualità, decisamente più bassi. In effetti non esisteva prima di quegli anni un vero e proprio mondo dell'alta fedeltà in auto, ma piuttosto un generico interesse, neanche troppo diffuso, per il cosiddetto Il stereo" in auto. Con gli anni 180, invece, si è generato interesse ed attenzione per un nuovo mondo tutto da scoprire, per dimensioni di ascolto assolutamente originali, in altre parole per l'hi-fi car Sono apparsi infatti i primi componenti separati, lettori a cassette, amplificatori, altoparlanti. E iniziata una nuova epoca, una passione per l'impianto in auto che avesse una qualità superiore, si è scatenata una vera moda ed un interesse nuovo e sconosciuto per il nostro paese concentrato sull'alta fedeltà in auto.
L'home hi-fi aveva già aperto la strada con la creazione di un interesse specifico, ma si può affermare che gli appassionati di alta fedeltà domestica hanno sempre considerato il car come una degenerazione, un contentino per pochi impallinati, almeno fino a qualche tempo fa. Ed è stato quindi in quegli anni che il car stereo ha iniziato ad acquisire una sua propria dimensione che solo con il tempo e grazie a svariati fattori di cui parleremo in seguito è diventata davvero importante ed è stata universalmente riconosciuta. Molti operatori del settore hanno irriso chi in quei tempi ha creduto nell'importanza del settore car e non hanno investito nulla nella ricerca e nello sviluppo di una domanda. Probabilmente non si sono neanche posti il problema. Altri invece hanno deciso di investire nel settore, cercando di capire quali potevano essere i suoi futuri sviluppi, quali le dimensioni del mercato, quali le metodologie da seguire. Possiamo quindi identificare in quel periodo il momento di partenza di un intero mercato, la data di nascita di realtà aziendali complesse che hanno dato, in seguito, frutti di notevole spessore. E da lì che ha preso il via una nuova realtà che oggi costituisce un fenomeno di dimensioni e portata incredibili sia in Italia che all'estero.
Prima della nascita del trofeo ANDEC (1990) il trofeo Nazionali Car Audio è stato l'unico ad attirare su di sé l'attenzione del pubblico più attento, grazie al suo respiro esteso e professionale.
A livello più limitato, ma comunque apprezzabile, bisogna ricordare anche il trofeo di Piediluco che ha visto tre edizioni e che ha comunque richiamato a sé una certa attenzione sotto l'onda dell' entusiasmo che caratterizzava il Car Stereo degli ultimi anni 80. Con la nascita del Campionato Italiano Hi-Fi Car, ideato e realizzato dall' ANDEC, Associazione Nazionale Distributori di Elettronica Civile, il panorama nazionale si apre teoricamente su due fronti. Si tratta in un certo senso di un trofeo "aperto" non perché cambi di fatto l'impostazione di base, identica a quella dei Nazionali Car Audio, vale a dire con partecipazione limitata ai marchi sponsor, bensì per il maggior numero di marchi rappresentati. Ciò si traduce, sotto certi aspetti, in una maggiore possibilità di scelta per gli installatori italiani. Questo trofeo, giunto oggi alla sua terza edizione, ha pagato qualcosa in termini di gioventù e di minore esperienza, ma la sua primissima fase può essere considerata quasi una prova, un primo tentativo. La seconda edizione ha certamente mostrato connotati organizzativi e qualitativi maggiori e probabilmente la manifestazione si avvia nella sua futura edizione a rappresentare un' ulteriore realtà Car Stereo italiana, grazie ai marchi sponsor che la sostengono. Ciò non può che contribuire allo sviluppo del mercato, se il bagaglio di cognizioni della scuola italiana verrà rispettato e valorizzato dall'ANDEC con un valido ed aggiornato regolamento.
http://www.nazionalicaraudio.it/trophy.aspx